Laser scanner manuale T-SCAN LV

L’innovativa combinazione di scansione e di tracciamento ottico T-SCAN LV / T-TRACK LV consentono un unico enorme volume di misura, per raggiungere prospettive completamente nuove nei sistemi di scansione 3D ottica.

Attraverso questa tecnologia è possibile acquisire i dati 3D di oggetti di grandi dimensioni ancora più velocemente e più facilmente. L’elevata velocità di scansione del laser scanner e un volume di tracciamento ottico fino a 35 m³, offrono la massima libertà di movimento per un efficace processo di misurazione.

Il sistema di tracciamento ottico modulare si adatta a varie applicazioni sia di scansione che di misura di singoli punti, ma sempre nella totale libertà di movimento.

E’ possibile collegare insieme più sistemi di tracciamento ottico per estendere ulteriormente il campo di scansione. Si massimizza così la produttività per la misura di componenti di grandi dimensioni da tutti i lati.

Con il laser scanner manuale T-SCAN LV, si possono digitalizzare oggetti di grandi dimensioni in modo efficiente e senza fatica.Con il tastatore T-POINT LV, disponibile come opzione, la misurazione di singoli punti risulta rapida e semplice.

Con la funzione di sistema di riferimento dinamico possibile acquisire dati 3D con alta precisione, anche su oggetti in movimento, o eseguire misure indipendentemente dai movimenti dei componenti e delle difficili condizioni ambientali, come vibrazioni (in ambienti di produzione, ad esempio, in impianti di pressatura).

Fonte: QFP SERVICE

Stampa online di Buste personalizzate

La comunicazione di un brand passa spesso attraverso buste personalizzate con il logo o l’immagine aziendale. Bertelli DgPrinter è il partner ideale per la stampa online di buste personalizzate. Il servizio DgPrinter prevede la stampa di buste di dimensioni 11×22 cm oppure 16x23cm. Le buste sono disponibili in formato con o senza finestra. Visita la sezione Buste Personalizzate su DgPrinter.it, segui la configurazione guidata scegliendo passo passo tutte le caratteristiche necessarie a realizzare la tua busta commerciale personalizzata. Varie tipologie di consegna e pagamento ti permettono di scegliere come e quando ricevere la merce ordinata. Le buste commerciali possono essere stampate anche fronte retro. Con Bertelli DgPrinter puoi avere le tue buste commerciali personalizzate per l’invio di fatture, materiale pubblicitario o auguri di Natale per i tuoi Clienti.

I rischi delle variazioni di prezzo

Il prezzo è di gran lunga la leva più potente del marketing mix.

Se la tua azienda ha profitti del 10% sul volume delle entrate, un aumento dell’1% dei prezzi di vendita produce un 10% di aumento dei profitti. E questo è davvero moto potente. Perché allora le strategie sui prezzi sono poco conosciute e utilizzate?

Perché il prezzo è un terreno rischioso.

Tre grandi rischi quando si adottano variazioni di prezzo.

  1. Gli aumenti di prezzi si traducono in riduzione di entrate.

Se si aumentano i prezzi i clienti potrebbero acquistare dalla concorrenza e non da te. Questo è il motivo per cui se si vuole aumentare il prezzo di vendita, è meglio farlo dove si è ancora sicuri di poter vincere. Si può far questo se si capisce a quali prodotti i tuoi clienti attribuiscono maggior valore e trovare il modo per aumentare i prezzi. Si potrebbe aumentare il prezzo solo per i nuovi clienti, come capire quali prodotti hanno maggior valore nei confronti della concorrenza e caricare il prezzo su questi prodotti. Non ci sono risposte facili, ma ci sono le risposte.

  1. Le diminuzioni di prezzo sono subito prese dai concorrenti così da abbassare i profitti per tutti.

Se si tenta di abbassare i prezzi per guadagnare quote di mercato rispetto alla concorrenza, è molto probabile che anche i concorrenti abbasseranno i prezzi per mantenere la loro quota. La tua diminuzione, se sei un concorrente importante, abbassa i profitti per l’intero settore. Per evitare questo problema, la diminuzione di prezzo può essere utilizzata per fare spazio a un prodotto di nuova generazione. Utilizzare i prezzi per inseguire una quota di mercato è quasi sempre una cattiva decisione.

  1. Le diminuzioni di prezzo hanno effetti istantanei e spesso irreversibili.

L’aspetto grandioso della diminuzione dei prezzi è che può cambiare subito la percezione dei clienti. Altre variabili del marketing mix impiegano mesi per spostare la percezione del cliente. Vale però la pena di ricordare che i clienti odiano gli aumenti di prezzo. Una volta che si abbassa il prezzo si ottiene un rapido rimbalzo delle entrate, ma i clienti si aspettano che il prezzo sia più basso per sempre.Gli effetti della riduzione dei prezzi possono essere irreversibili.

La ragione quindi che l’arma del prezzo è sottoutilizzata è che è rischiosa.

Come un aumento dell’1% nel prezzo può aumentare i profitti del 10%, lo stesso 1% può ridurre profitti in modo uguale o maggiore. Vale la pena rischiare?

Fonte: GiovanniCappellotto.it

Come mantenere costante il traffico del blog

Dopo aver visto come trovare nuovi lettori per il blog, ipotizziamo che questi consigli abbiano dato i frutti sperati e che qualcuno abbia timidamente iniziato a leggerci. Adesso dobbiamo far sì che essi diventino dei lettori abituali, che ci leggano regolarmente e che, mentre piano piano aumentano, mantengano al nostro blog un traffico costante. Vediamo come fare in alcuni punti:

  1. Pensa ai lettori, non ai motori di ricerca. Presta attenzione a quello che vorrebbero leggere i tuoi lettori e costruisci il tuo blog secondo le loro necessità. Gli algoritmi dei motori cambiano in continuazione e un giorno, per un qualsiasi motivo, potresti non ricevere più visite da Google, ma il tuo blog continuerà a mantenersi vivo grazie ai tuoi lettori. Blogga e non preoccuparti della tua posizione nei motori di ricerca.
  2. Scrivi con sicurezza. Per essere ricordato, e magari anche linkato, devi dare la sensazione di essere sicuro di quello che scrivi. Un buon modo per farlo è essere differente, unico, ma sempre te stesso. Quello che fai impregna la tua personalità agli occhi dei tuoi lettori. Se hai qualche notizia, condividila; se ti piace qualcosa, raccontalo; linka le tue fonti e non preoccuparti che non siano esatte, puoi sempre correggerti. E’ molto importante che si veda che conosci quello di cui parli.
  3. Linka sempre. Quando hai una buona fonte per un post, linkala. Non pensare «non serve, hanno già abbastanza traffico». Non puoi mai sapere chi ti sta leggendo e se ricambierà il link.
  4. Non scrivere qualcosa che non sia interessante. Dopo i primi mesi, se ti è possibile, dovresti cercare di postare tutti i giorni. Ma se non hai qualcosa che valga la pena di essere letto, meglio non scrivere affatto. Non è grave se per qualche giorno non hai niente da pubblicare; ma quando torni a farlo, fallo con qualcosa di buono ed i tuoi lettori si renderanno conto che gli sei mancato.
  5. Scrivi come parli. Scrivi con naturalezza e cerca di parlare a tutti, senza mai però dimenticare un lessico corretto. Un post pieno di tecnicismi rischia di annoiare il lettore dopo il primo paragrafo, costringendolo ad abbandonare la lettura del blog. Il tuo modo di scrivere deve rendere il blog un posto reale e familiare ai lettori.

Spero che questi piccoli consigli ti servano a mantenere i tuoi attuali lettori, perchè è più facile mantenere quelli che già si hanno, che cercarne costantemente di nuovi.

Fonte: BlogMaster

Strategie di marketing e comunicazione per Natale

Il periodo natalizio è un momento magico per chi vende prodotti e ancor più è necessario essere presenti e visibili sul mercato. Cosa fare per aumentare la propria visibilità su internet o per emergere tra i concorrenti? Ecco alcune strategie da tenere in considerazione:

Comunicazione sul sito in ottica “regali”

Sul sito internet i contenuti già presenti possono essere riorganizzati in modo da mettere in evidenza i prodotti migliori da regalare. Prepara e metti in evidenza anche i contenuti che spiegano eventuali promozioni e concorsi attivi durante il periodo natalizio nel tuo negozio o con l’acquisto online sul tuo sito.

Content Marketing

Nel caso in cui sul proprio sito si abbia un blog, sarebbe opportuno preparare una serie di articoli raggruppando e descrivendo i migliori prodotti presenti nel catalogo che possono essere regalati ai propri cari, magari per categorie di persone. Cerca sempre nei contenuti di focalizzare:

“cosa può essere regalato”,

“a chi può essere regalato”

“le caratteristiche per cui può piacere come regalo”.

Esempio: Hai una profumeria? Potresti preparare un articolo con i migliori profumi da donna del 2013 da regalare alla mamma o i migliori profumi da uomo del 2013 da regalare al proprio fidanzato.

Articoli originali come questi, in cui si tratti dei prodotti con il tuo marchio o che linkino al tuo sito, possono essere proposti per la pubblicazione su blog che trattino di articoli da regalo in generale o in blog del tuo settore.

Il Content marketing non è solo testi, ma anche video, immagini, infografiche, ecc: ad esempio potresti fotografare le tue vetrine addobbate per Natale o riprendere in video le fasi dietro le quinte dell’allestimento natalizio del negozio o dell’ufficio.

Search Engine Marketing

Le ricerche sui motori di ricerca esplodono durante l’avvento. In particolare sono ricercati “articoli da regalo”, “idee regalo”, “regali” e tutta una serie di ricerche associate. Soprattutto nel caso in cui il tuo sito non goda di un buon posizionamento naturale, può essere utile pensare di avviare una campagna di Keyword Marketing attraverso Google Adwords. Il tuo annuncio a pagamento sarà posizionato negli annunci sponsorizzati per le stringhe di ricerca utili a portare un cliente interessato ad un prodotto che tu vendi sul tuo sito.

Visto che nel periodo natalizio sarà più alta la concorrenza (e quindi il costo per clic sarà più alto per stringhe ad alta concorrenza), è preferibile lavorare sulla “coda lunga” delle ricerche, scegliendo stringhe meno richieste e a più bassa concorrenza con cui ottenere visite ad un basso prezzo per clic.

Social Media Marketing

E’ possibile programmare campagne di annunci simili a quelli di Adwords anche con Facebook Advertising, in modo che vengano mostrati all’interno del social network solo a persone profilate per età, sesso, area geografica, interessi, stato civile (dichiarati sul social network).

Le nuove frontiere del social media marketing permettono anche strategie di remarketing, facendo visualizzare i tuoi annunci solo ai clienti che già hanno comprato sul tuo ecommerce o che hanno un account ma che ancora non hanno acquistato.

Email Marketing

Prepara un’email con le tue migliori promozioni per Natale o con i contenuti già scritti sul tuo blog sui “prodotti da regalare a Natale”. Invia il messaggio al tuo database di email dei clienti (che ti abbiano rilasciato il consenso per l’invio di promozioni), per informarli delle nuove offerte. Alcuni clienti “dimenticano” di aver acquistato su un ecommerce o in un negozio fisico specifico: l’email fungerà da remainder.

Nel caso in cui tu abbia un database di email troppo piccolo, è possibile rivolgersi a servizi a pagamento che inviano email a soggetti profilati, pagando un prezzo concordato ad invio.

Marketing non-convenzionale

Se proprio vuoi stupire, puoi pensare al marketing non-convenzionale. Un flashmob con canzoni natalizie davanti al tuo negozio? La distribuzione di inviti per un tuo evento fatta da tante persone vestite da elfi? Un gioco di luci o di animazione su cartelloni posizionati ad hoc in una piazza? Splendide idee possono essere realizzate con un po’ di fantasia e tanta organizzazione. E’ molto importante che la fase di preparazione e quella effettiva della strategia siano riprese da più videocamere, in modo da non perdere nessun momento e immortalare le espressioni nei volti degli spettatori. Le campagne di marketing non-convenzionale hanno ovviamente costi di realizzazione più alti, ma se ben progettate possono portare alla realizzazione di video potenzialmente virali, che non smettono di portare i loro frutti anche a distanza di molto tempo. Sul nostro sito abbiamo raccolto dei video di campagne di marketing non convenzionali nel periodo Natalizio.

Fonte: Newcomweb

Da iPhone 2G ad iPhone 7 plus: i 9 anni dello smartphone di Apple

Sono passati poco meno di 10 anni dal 9 Gennaio 2007, giorno in cui Steve Jobs, il CEO di Apple annunciò al mondo il suo cellulare che permetteva agli utenti di chiamare semplicemente puntando con il dito su un nome o su un numero. Un cellulare che non solo avrebbe rivoluzionato il mercato ma un prodotto che avrebbe anche cambiato radicalmente il volto dell’azienda.

iPhone (chiamato anche iPhone 2G o iPhone EDGE) racchiude in se tre device: un telefono, un un iPod widescreen con controlli touch ed un dispositivo di comunicazione Internet con email di livello desktop, web browsing, funzionalità di ricerca e mappe. iPhone ha un display da 3.5 pollici, definito ampio all’epoca, e non usa un pennino, a Jobs non piacevano. Per navigare la sua interfaccia basata su OSX si utilizzano quelle che venivano definite come “il miglior puntatore con cui siamo nati”, le nostre dita.

iPhone supporta le reti GSM di seconda generazione, ha una scocca in alluminio, una fotocamera da 2 megapixel, un processore da 412MHz e 128MB di RAM.

Secondo Jobs, iPhone era cinque anni avanti rispetto a qualsiasi altro telefono cellulare. Sul palco del MacWorld, Jobs lesse anche un’interessante citazione di Alan Key: “Coloro che sono seriamente intenzionati a realizzare software dovrebbero anche farsi il proprio hardware”

iPhone arriva sul mercato statunitense il 29 giugno 2007 in due tagli di memoria: uno da 4GB venduto al prezzo di 499 dollari ed uno da 8GB venduto a 599 dollari. A settembre dello stesso anno il modello da 4GB viene tolto dal mercato ed il modello da 8GB scende a 399 dollari. A gennaio del 2008 viene affiancato da una versione da 16 GB venduta a 499 dollari.

Nel solo giorno di lancio furono venduti oltre 525.000 iPhone. Tra Settembre e Novembre del 2007, iPhone arriva anche in Inghilterra e Germania, venduto tramite operatori, ed in Francia, senza nessun vincolo contrattuale.

Il 9 giugno del 2008, Apple annuncia il nuovo iPhone 3G che combina tutte le funzionalità di iPhone con le prestazioni offerte dalle reti 3G. iPhone 3G ha anche un GPS integrato ed è basato su piattaforma iPhone 2.0. L’11 luglio 2008 arriva in 22 paesi, Italia compresa. Nel corso dell’anno il mercato si allarga ad oltre 70 nazioni. A Luglio arriva anche l’App Store.

Dal palco del WWDC, l’8 Giugno del 2009 è Phil Schiller ad annunciare una versione riveduta ed aggiornata di iPhone 3G, iPhone 3GS. Restano invariati design e dimensioni ma arriva il supporto alle reti HSDPA, una batteria più capiente ed una fotocamera da 3.2 megapixel con messa a fuoco automatica e con la possibilità di registrare video. Migliora anche il tocco e la visibilità del display grazie ad un trattamento oleorepellente. iPhone 3GS è basato sulla versione 3.0 di iPhone OS che offre oltre 100 nuove funzionalità tra cui il taglia, copia ed incolla.

Design completamente rinnovato per iPhone 4, definito da Steve Jobs, il più grande salto in avanti dal primo iPhone. Annunciato il 7 giugno 2010 sul palco del WWDC, iPhone 4 ha un profilo in alluminio e vetro anche sulla parte posteriore. All’epoca era uno degli smartphone più sottili mai realizzati ma soffriva anche di un problema di ricezione che si verificava quando lo si impugnava in un determinato modo. iPhone 4 ha un nuovo display definito “Retina”, sempre da 3.5 pollici ma con risoluzione di 960×640 pixel, un processore Apple A4, un giroscopio a 3 assi ed una fotocamera posteriore da 5 megapixel con flash LED in grado di registrare video in HD. iPhone 4 è basato su sulla quarta versione della piattaforma operativa di Apple, denominata ora iOS, e consente anche di effettuare videochiamate FaceTime tramite la fotocamera anteriore VGA.

E’ il 4 Ottobre del 2011. Alla presentazione del nuovo iPhone 4S c’è un posto in prima fila vuoto con un cartello “riservato”. Fino all’ultimo momento la speranza era che fosse occupato da Steve Jobs le cui condizioni di salute erano divenute ormai precarie. Sul palco c’è Tim Cook che da circa un mese era il nuovo CEO di Apple. Come accaduto con iPhone 3GS, iPhone 4S mantiene invariato il design ma viene migliorato l’hardware e vengono risolti i problemi di ricezione di iPhone 4. Tra le novità ci sono un nuovo processore dual core Apple A5 ed una fotocamera posteriore da 8 megapixel in grado di registrare video in risoluzione Full HD. Il sistema operativo è iOS 5 che integra SIRI, l’assistente vocale che permette di utilizzare comandi vocali naturali.

Il 12 Settembre del 2012, Apple annuncia iPhone 5, il primo iPhone senza Steve Jobs anche se dietro alla realizzazione di questo device ci sarebbe un suo completo coinvolgimento, il suo ultimo, grande progetto. iPhone 5 è basato nativamente su iOS 6, ha un nuovo design caratterizzato da una sottile scocca in metallo con un inserto in vetro, un display più ampio da 4 pollici con risoluzione di 1136×640 pixel, un processore A6, 1GB di memoria RAM, una fotocamera anteriore da 1.2 megapixel, supporta le reti LTE ed ha un nuovo connettore Lightning. Con iPhone 5 arrivano anche le nuove cuffie EarPods. iPhone 5 supera i due milioni di unità preordinate in sole 24 ore.

Il 10 settembre 2013, fedele al suo ciclo biennale di design, Apple annuncia iPhone 5s. Resta invariato il design ma arriva la nuova variante di colore oro. iPhone 5s integra un processore A7 con un’architettura a 64 bit, una rinnovata fotocamera posteriore sempre da 8 megapixel ed il Touch ID per sbloccare in sicurezza il device tramite il riconoscimento delle impronte digitali. iPhone 5s è basato nativamente su iOS 7 che offre un’interfaccia grafica completamente ridisegnata sotto la supervisione di Jony Ive.

Con iPhone 5s viene anche annunciato iPhone 5C, un iPhone atteso dal mercato come un modello a basso costo ma che si rivela, in pratica, un iPhone 5 con scocca in policarbonato colorato e prezzi sostanzialmente allineati a quelli degli altri modelli.

Il 9 Settembre del 2014, Apple arrivano i nuovi iPhone 6. Per la prima volta vengono annunciati due versioni di iPhone, uno con display da 4.7 pollici, ed uno con display da 5.5 pollici di diagonale, l’iPhone 6 Plus. Cambia radicalmente il design che abbandona le spigolosità dei modelli precedenti per far spazio a linee più morbide ed arrotondate. I nuovi iPhone 6 integrano un processore A8 a 64bit, connettività NFC per pagamenti tramite Apple Pay e sono basati nativamente su iOS 8. iPhone 6 Plus, in più, ha una fotocamera posteriore anche con stabilizzatore ottico. Nel primo weekend di disponibilità, Apple vende 10 milioni di iPhone 6.

E’ il 9 settembre 2015, arrivano le versioni “S” degli iPhone 6. Caratteristica principale di questi nuovi iPhone è il 3D Touch che rileva la pressione del dito sul display per consentire di accedere rapidamente a diverse funzionalità ed offrire nuove possibilità di interazione. iPhone 6s e iPhone 6s Plus sono realizzati in alluminio serie 7000, più resistente rispetto a quello utilizzato per gli iPhone 6. Arriva la nuova colorazione oro rosa e vengono migliorate le prestazioni grazie al processore Apple A9. La fotocamera posteriore è ora da 12 megapixel mentre quella anteriore sale a 5 megapixel. Il nuovo TouchID di seconda generazione permette un riconoscimento delle impronte più rapido ed accurato.

Con un annuncio arrivato un po’ a sorpresa, il 21 Marzo del 2016 Apple lancia iPhone SE, uno smartphone che rispolvera il design di iPhone 5 mantenendone invariata anche la diagonale del display, ma che integra diverse caratteristiche degli iPhone 6s tra cui il processore Apple A9 ed una fotocamera posteriore da 12 megapixel con possibilità di registrazione video in 4K. iPhone SE viene venduto in quattro varianti di colore ed in versioni da 16GB e 64GB.

Il 7 settembre 2016 vengono annunciati da Apple i nuovi iPhone 7. A differenza di quanto accaduto in passato, viene mantenuto pressoché invariato il design rispetto alla generazione precedente. Sono sempre due i modelli, iPhone 7 ed iPhone 7 Plus ma arrivano le nuove colorazioni nero opaco e jet black. Disponibili nei tagli di memoria da 32, 128 e 256 GB, gli iPhone 7 sono basati nativamente su iOS 10 ed integrano un processore A10 Fusion, hanno un doppio speaker stereo, sono resistenti ad acqua e polvere ed hanno display con una gamma cromatica più ampia. Viene riprogettato anche il tasto home ma viene eliminato il jack audio da 3.5mm. Entrambi hanno fotocamere posteriori da 12 megapixel con stabilizzatore ottico ma iPhone 7 Plus ha una seconda fotocamera con teleobiettivo.

Questa, quindi, è la storia di iPhone, uno smartphone che nel corso di nove anni ha sicuramente cambiato e rivoluzionato un mercato diventato sempre più competitivo. Appuntamento al prossimo anno con l’iPhone del decennale.

Sarà iPhone 7S o un iPhone 8 completamente rinnovato? Non resta che attendere anche se, finora, gli indizi sembrerebbero puntare direttamente alla seconda ipotesi.

Fonte: HdBlog.it

Stampa volantini online su www.dgprinter.it

La stampa di volantini online con DG Printer è caratterizzata da elevati criteri di qualità, prezzi convenienti e assoluta soddisfazione dei clienti. La stampa di volantini online è uno dei punti di forza dell’offerta qualitativa che DG Printer mette a continua disposizione dei suoi clienti. La stampa di volantini online è disponibile su varie tipologie di carta e di grammatura e si adatta a qualsiasi esigenza di comunicazione o di promozione. Per procedere alla stampa volantini devi solo scegliere il formato (Volantino Formato A3, Volantino Formato A4, Volantino Formato A5 o Volantino Formato A6), la tipologia di carta del tuo volantino da stampare (Patinata lucida, Patinata Opaca, Splendor Gel, Woodstock Betulla o Tintoretto), la grammatura e le variabili di quantità e di prezzo dei tuoi volantini. DG Printer offre e aggiorna molte offerte per la stampa di volantini online Tutti i servizi di stampa volantini online possono essere impostati per la stampa a colori o in bianco e nero, e con fronte retro uguale o differente. La stampa di volantini è realizzata in quadricromia realizzata con l’utilizzo di macchinari professionali ed innovativi. La spedizione per i servizi di stampa volantini è garantita su tutto il territorio nazionale grazie all’utilizzo dei principali corrieri di trasporto. DG Printer offre inoltre un’opportunità per le aziende o le attività che non hanno grossi budget a propria disposizione e che voglio usufruire di un servizio di stampa volantini economici e di qualità.

Lead generation e costruzione database

Il servizio offerto da Trendata prevede la costruzione di database altamente profilati in base a diversi criteri di scelta che possono essere anagrafici, geografici, dimensionali, commerciali e finanziari. Il servizio di costruzione database è adatto a tutte le aziende che devono svolgere azioni di comunicazione o iniziative commerciali su target di destinatari caratterizzati da un elevato grado di compatibilità commerciale.

Il servizio di lead generation è caratterizzato da modulabile e integrabile secondo diversi livelli di approfondimento che variano in base alla tipologia e al numero delle variabili di profilazione da inserire nell’intervento. Il livello base di un intervento di costruzione database aziendale parte dall’analisi di un’anagrafica base fino ad arrivare all’identificazione di un nominativo e al relativo contatto di una figura decisionale specifica all’interno dell’azienda. L’intervento di database aziendale può inoltre presidiare il fabbisogno specifico di un’azienda e definire le condizioni di presa appuntamento per un addetto commerciale della committente. Il servizio di lead generation può essere gestito sia a livello nazionale sia nei principali paesi internazionali.

LINK: http://www.trendata.it/ricerca-e-strategia/lead-generation/

Spesa sanitaria: il governo è realista. Forse fin troppo

Più risorse, ma vincolate

Adesso abbiamo anche il testo presentato alla Camera, che si aggiunge alle slides e alle numerose bozze circolate nei giorni scorsi. E con un referendum al quale, oltre alla Costituzione, è appeso anche il governo, i gradi di incertezza su quale sarà la versione della legge di bilancio che verrà definitivamente approvata dal parlamento sono davvero molti.

Per il momento, però, i fondi che le regioni hanno richiesto al governo per la sanità ci sono: 2 miliardi in più rispetto al 2016, per un finanziamento complessivo di 113 miliardi di euro (destinato a crescere a 114 nel 2018 e a 115 nel 2019). Un incremento di quasi 2 punti percentuali, sostanzialmente in linea con l’andamento previsto del Pil nominale nella Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza.

La metà dell’aumento è vincolata: un miliardo in più servirà a finanziare l’acquisto di farmaci in eccesso rispetto al tetto fissato per la spesa farmaceutica (500 milioni per i farmaci oncologici innovativi e molto costosi; altri 325 milioni per i medicinali innovativi come quelli contro l’epatite C, per i quali altri 175 milioni arriveranno da risorse destinate a obiettivi specifici del piano sanitario nazionale), 100 milioni andranno al piano vaccini, 75 milioni per la stabilizzazione di medici e infermieri.

Anche il miliardo che resta però è ragionevolmente vincolato alla fornitura dei nuovi livelli essenziali di assistenza (Lea), per i quali si era parlato di circa 800 milioni di fabbisogno. E sarebbe difficile per le regioni sostenere che i soldi per quello non ci sono, visto che il governo ha mantenuto le promesse.

Ripartizione delle risorse e dei risparmi

Oltre ai soldi, però, non ci sono novità di rilievo. Per esempio, c’è una rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica che non cambia il totale. Oggi per la spesa ospedaliera il limite è fissato al 3,5 per cento e per la spesa territoriale all’11,35 per cento. Dal 2017, ci sarà un tetto alla spesa per acquisti diretti (che ricomprende i farmaci direttamente consumati in ospedale e quelli in distribuzione diretta) al 6,89 per cento e uno alla spesa farmaceutica convenzionata al 7,96 per cento. Come si legge nella relazione tecnica, la disposizione servirà a fare chiarezza in merito a chi, se il territorio o l’ospedale (che hanno regole per il payback diverse), è responsabile dell’eventuale sforamento rispetto ai limiti. Ma le percentuali sono cambiate rispetto alle bozze circolate nei giorni scorsi, segno che le lobby si sono già attivate nel tira-e-molla e continueranno a farlo fino all’approvazione definitiva.

Altro esempio: c’è un tentativo di ricomprendere un numero maggiore di strutture ospedaliere nella norma sul piano di rientro aziendale introdotta dalla legge di stabilità dello scorso anno, abbassando la soglia del disavanzo oltre la quale scatta l’obbligo di piano dal 10 al 5 per cento dei ricavi (da 10 a 5 milioni in valore assoluto). È un passo nella giusta direzione, ma ci si sta muovendo troppo lentamente. Il decreto del ministero della Salute che doveva dare attuazione alla norma è arrivato a giugno e solo dopo l’estate le regioni hanno iniziato a individuare le aziende da sottoporre a piano a partire dal 2017. Si è perso un anno e la speranza è che non si perda altro tempo.

Sempre in tema di efficientamento, si insiste sulla linea della centralizzazione degli acquisti, via Consip o altri soggetti aggregatori. Dalla relazione tecnica non si riesce a chiarire quale sarà il contributo della sanità su questo fronte; ma stando alle slides del governo si potrebbe superare il miliardo di euro. Se si sommano gli 800 milioni “strutturali” per il finanziamento dei nuovi Lea, alla fine, l’aumento di risorse rischiano di pagarselo tutto le regioni. Viste le esperienze del passato, però, i dubbi che si riesca davvero a portare a casa più di un miliardo con questo canale sono molti; e certo gli effetti redistributivi tra territori e tra produttori potrebbero essere rilevanti. Perché alcune regioni hanno già fatto i compiti e altre no, perché alcune hanno le competenze per poter fare gare e altre no. Il risultato dipenderà da come verranno ripartite le risorse in più e da come verranno suddivisi i risparmi richiesti. Su entrambi i punti al momento non sappiamo nulla e tutto si scaricherà sul nuovo Patto per la salute.

Per quanto riguarda i produttori, sembrano indiscutibili invece i vantaggi (e l’attenzione, visto il possibile regalino sui biosimilari) per l’industria farmaceutica, per la quale i soldi freschi ci sono, a scapito degli altri fornitori del servizio sanitario nazionale, che dovranno sottostare, almeno a parole, alla centralizzazione degli acquisti.

Sia chiaro, il governo sta solo prendendo atto di quel che già è nei fatti, vista la dinamica superiore alle attese che ha mostrato la spesa farmaceutica nel primo semestre dell’anno in corso. Anche sui farmaci però sarebbe utile una maggior trasparenza, a partire dai contratti che l’Agenzia italiana del farmaco stipula con i produttori. Peraltro, proprio all’Aifa il governo vorrebbe affidare la classificazione dei farmaci innovativi. Bene sarebbe non lasciare sola l’Agenzia di fronte alle inevitabili pressioni che si metteranno in moto.

Fonte: http://www.lavoce.info/archives/43638/spesa-sanitaria-il-governo-e-realista-forse-fin-troppo/

Iphone 7, differenze con iphone 6s: quale conviene comprare?

Dopo la presentazione dell’iPhone 7 chi stava pensando di acquistare un nuovo smartphone si trova davanti ad un grande dubbio: meglio rinunciare alla convenienza del prezzo acquistando il nuovo iPhone 7, oppure conviene scegliere uno smartphone più economico ma meno performante come l’iPhone 6s?

Come testimoniato anche dagli ultimi dati di vendita della Apple, gli utenti sono sempre stati restii ad acquistare un iPhone della serie “s” poiché preferiscono aspettare l’uscita del nuovo dispositivo.

Adesso che il nuovo iPhone 7 è stato presentato ufficialmente e sta per arrivare in Italia, sembra arrivato il momento giusto per acquistare un nuovo top di gamma della Apple. Eppure, dando uno sguardo ai prezzi dell’iPhone 7 e degli iPhone 6s alcuni utenti potrebbero essere indecisi su quale smartphone Apple comprare.

L’iPhone 6s è stato uno degli smartphone migliori del 2016, ma con l’uscita dell’iPhone 7 le cose potrebbero cambiare a breve. Conviene comprare l’iPhone 6s oppure è meglio aspettare qualche giorno per l’arrivo in Italia dei nuovi iPhone 7? Per rispondere a questa domanda e aiutare tutti gli utenti che non sanno come spendere i loro soldi abbiamo scelto di fare un confronto tra l’iPhone 6s e l’iPhone 7 (nella versione con display da 4,7’’), mettendo a paragone le loro caratteristiche.

Prima del confronto, vogliamo ricordarvi che l’uscita dell’iPhone 7 è prevista per il 15 settembre 2016, mentre per prenotarlo dovrete andare dal 9 settembre sul sito della Apple.

Conviene aspettare? La scelta in questo caso è molto soggettiva e dipende soprattutto da quello che ognuno cerca da uno smartphone. Per aiutarvi in questa scelta, facciamo un’analisi delle caratteristiche dell’iPhone 7 e di quelle che sono le differenze con l’iPhone 6s.

iPhone 7 e iPhone 6s: differenze di prezzo

Con l’uscita dei nuovi iPhone 7 e iPhone 7 Plus, ci sarà un abbassamento nel prezzo degli iPhone 6s. Inoltre, per la felicità di tutti gli appassionati, l’azienda di Cupertino ha scelto di eliminare il taglio di memoria da 16GB, sostituendolo con uno da 32GB come quello presente nei nuovi iPhone 7. Contestualmente è stato eliminato il taglio di memoria da 64GB.

Ecco come variano i prezzi degli iPhone 6s dopo la presentazione dei nuovi top di gamma:

  • iPhone 6s da 32GB, prezzo: 689€;
  • iPhone 6s da 128GB, prezzo: 799€
  • Questi invece i prezzi del nuovo iPhone 7:
  • iPhone 7 da 32GB, prezzo: 799€
  • iPhone 7 da 128GB, prezzo: 909€
  • iPhone 7 da 256GB, prezzo: 1019€
  • Quale scegliere? Ecco un confronto per capirlo.

iPhone 7: caratteristiche e differenze con l’iPhone 6s

Solitamente la Apple cambia il design dell’iPhone ogni due generazioni dello smartphone. Quindi, se l’iPhone 6s ha mantenuto lo stesso design del modello precedente, con l’iPhone 7 ci si aspettava qualcosa di veramente innovativo.

Così è stato, poiché per il design ci sono state delle modifiche alquanto interessanti. Come prima cosa sono state inserite due nuove colorazioni, con entrambe una tonalità di nero ma una opaca e l’altra lucida (disponibile solo per i tagli di memoria da 128GB e 256GB).

Inoltre, grazie alla rimozione del jack per le cuffie, l’iPhone 7 è meno spesso dell’iPhone 6s. La Apple si è concentrata anche sulla resistenza, poiché essendo certificato IP67, è impermeabile e resiste alla polvere.

Inoltre, bisogna ricordare che il nuovo iPhone 7 non avrà il tasto Home di tipo fisico, poiché è stato sostituito da uno sensibile alla pressione dotato del taptic engine.

Da segnalare i passi avanti fatti a livello di prestazioni: infatti, nonostante il chipset A9 dell’iPhone 6s avesse ben figurato nel confronto con lo Snapdgragon 820 o con gli altri Soc di nuova generazione, la Apple ha scelto di introdurre un nuovo processore per l’iPhone 7. Si tratta del nuovo A10 Fusion, che garantisce il 40% di velocità in più e il doppio delle performance grafiche.

Sul fronte della fotocamera ci si aspettava leggermente di più. Infatti, le novità riguardano per lo più la versione Plus da 5,5’’, dotata di una doppia fotocamera posteriore (grandangolo e teleobiettivo).

Per l’iPhone 7 da 4,7’’ è stata confermata una fotocamera posteriore da 12MP (mentre l’anteriore è stata portata a 7MP) migliorata grazie all’introduzione di 4 led per il flash, di un’apertura f/1.8 e di nuove lenti a 6 elementi.

Chi si aspettava il passaggio definitivo ad un display di tipo OLED rimarrà deluso. Infatti, così com’è stato per l’iPhone 6s, anche il nuovo iPhone 7 ha un pannello IPS LED, ma è più luminoso del 25% rispetto a quello del modello precedente.

Per tutte le altre informazioni sulle novità e le caratteristiche dell’iPhone 7 potete leggere il nostro articolo di approfondimento, mentre di seguito trovate un giudizio finale su quale tra i due smartphone Apple conviene comprare.

iPhone 6s o iPhone 7: quale conviene comprare?

Come abbiamo dichiarato in precedenza, la scelta tra l’iPhone 6s o l’iPhone 7 è soggettiva. Se volete avere il miglior smartphone in circolazione, allora vi consigliamo di acquistare il nuovo iPhone 7 (possibilmente nella versione Plus), mentre se vi accontentate di uno smartphone leggermente meno prestante, ma più economico, allora l’iPhone 6s potrebbe fare al caso vostro.

La differenza di prezzo, comunque, è di soli 100€, quindi se ci trovassimo al vostro posto sceglieremmo il nuovo iPhone 7. Infatti, nonostante lo smartphone Apple non presenta delle caratteristiche rivoluzionarie, è migliore dell’iPhone 6s. Ad esempio, il nuovo tasto Home deve essere assolutamente provato, così come la nuova fotocamera che grazie all’apertura focale f/1.8 vi permetterà di scattare anche in condizioni di scarsa luminosità.

Infine, non dimenticate che nel caso di una rivendita futura, magari in prossimità dell’uscita del nuovo iPhone 8, gli iPhone 7 saranno molto più richiesti dell’iPhone 6s.

Fonte: https://www.forexinfo.it/iPhone-6s-differenze-con-iPhone-7